Draguignan

Draguignan, capitale della Dracénie

Emblematica della storia del Var, Draguignan “Città comitale” difende da sempre la sua cultura provenzale. Attorno alla sua “Torre dell’orologio”, viali larghi, vie pedonali e musei, la città del Drago associa tutte le sfaccettature di una capitale.

Gli incanti di un villaggio, le carte vincenti di una città e la potenza di una capitale, Draguignan possiede tutti questi vantaggi e ben oltre. Tutto qui vi fa ricordare che siete in Provenza, l’atmosfera del mercato, l’anima dei vicoli ed i tesori dei nostri musei.

Al crocevia delle gole del Verdon e del golfo di Saint-Tropez, al tempo stesso autentica e splendida, Draguignan vi invita a scoprire Il Fascino Provenzale !

STORIA & PATRIMONIO

C’era una volta una valle circondata da colline.
Nella pianura dove scorre il Nartuby si erge il dolmen della “Pietra della Fata”. Siamo quaranta secoli fa, “la piccola storia di Draguignan” muove i primi passi. Il periodo romano vede l’insediamento di poderi agricoli e la creazione di una via che collega la costa alle Alpi. Nel sesto secolo, sulle vestigia di una villa antica si erge un luogo di culto quindi di pellegrinaggio : la Cappella di Sant’Ermentario, dedicata al patrono di Draguignan che “realizzò” il prodigio di annientare il drago, emblema della città.

Nel Medioevo, la via medievale che collega Aix en Provence a Grasse impone in modo definitivo la città del drago come centro di potere e sin dal XII esimo sec., il villaggio prende le sembianze di un “Borgo signorile” inerpicato su uno sperone roccioso dove stanno ferme la “Torre dell’orologio” e la “Cappella di San Salvatore”. Nel XIII esimo sec. la “Città comitale”, dei Conti Catalani, si racchiude in un bastione di cui rimangono tuttora due torri porticate e diventa nel XV esimo sec. la quarta città di Provenza con il titolo di “città Regia”. Le case ed i portoni di numerosi rioni del centro antico danno prova di questa prosperità.

Le guerre di religione rendono necessario l’ampliamento dei bastioni al fine di proteggere tutta la città.
La Rivoluzione ed il XIX esimo sec. segnano i contorni della Draguignan che conosciamo. Il bastione costruito nel XVI esimo sec. lascia posto a larghi viali alberati in stile Haussmaniano (Hausmann era prefetto di Parigi sotto il Secondo Impero). La creazione di spazi pubblici, la costruzione della nuova prefettura, del teatro, del palazzo di giustizia e l’arrivo della ferrovia impongono Draguignan come capitale della Provenza orientale.

La leggenda del drago di Draguignan

“C’era una volta un drago che, cacciato via dalle gole del Nartuby di Ampus per via di un’alluvione, venne a stabilirsi nel rione Sant’Ermentario.
Il mostro vi si trovò bene e fece bisboccia divorando i disgraziati abitanti.
Ma ecco che ebbe l’idea sbagliata di inghiottire due pellegrini che si recavano a Lérins per visitare il buon Sant’Onorato. Questo che aveva già dato buona prova di sé di fronte ai draghi dell’isola, venne sul posto e immobilizzò senza colpo ferire il nostro drago. E presto, del mostro inchiodato alla sua roccia, non rimase che la pelle e le ossa gigantesche. Tutti coloro che venivano a vedere questa meraviglia chiamavano il luogo “il paese del drago”, Draguignan. Questo si svolgeva nel Medioevo.
E Sant’Ermentario mi direte ? Al patrono della città, che mantenne poi questo titolo, fu attribuito il miracolo soltanto a partire dal Rinascimento.”
Pierre Jean Gayrard (tratto da Un dragon provençal, ou la légende de Saint-Hermentaire à Draguignan, Acte Sud - Un drago provenzale, o la leggenda di Sant’Ermentario a Draguignan, Acte Sud edizioni)
Il dolmen di “La pietra della fata”

Situato sulla strada di Montferrat, questo dolmen protetto in quanto monumento storico è uno dei più imponenti di Provenza, poco meno di 60 tonnellate e 2 metri di altezza. Da principio sepoltura collettiva, è fonte di ispirazione di numerosi racconti. La leggenda della fata Estérelle ne fa un luogo fecondo di vita e Giovanni della Madonna lo ricorda sin dal XVI esimo sec.

Il monumento commemorativo del Rodano ed il cimitero americano

Unico nel Sud est della Francia, questo luogo onora lo sbarco alleato del 15 agosto 1944 chiamato “operazione Dragoon”. Una notevole mappa bronzea in rilievo raffigura le operazioni militari, al centro del cimitero che racchiude 861 sepolture dove croci e stelle in marmo bianco segnalano la confessione dei defunti. Poggiata sul muro dei dispersi, una scultura immensa nominata “l’angelo della pace” protegge la cappella che ospita mosaici splendidi.

La cappella di San Salvatore

Restaurato, questo edificio del XII esimo sec. è un esemplare dello stile romanico provenzale. Cappella dei Cavalieri Ospitalieri di San Giovanni in Gerusalemme, attraversa la storia con usi a volte incongrui : sede di confraternita, polveriera, cella. A luglio, ospita le mostre dell’estate contemporanea Dracénoise.

La torre dell’orologio

Incorniciato da uno splendido campanile del XVII esimo sec., l’edificio fu ricostruito nel 1662 dopo l’amnistia concessa alla città dal Re Luigi XIV.
Simbolo del potere di Draguignan dalle origini, gli orologi della torre scandiscono tuttora la vita della città per il piacere di tutti.

ATTIVITÀ & SVAGHI

Il museo delle arti e tradizioni popolari di media Provenza

Situato nel cuore dei vecchi rioni, questo museo possiede una delle collezioni più belle di oggetti etnografici in Francia. Biblioteca e libreria specializzate accompagnano mostre temporanee ed animazioni didattiche. Incontri e spettacoli fanno di questo luogo eccezionale un museo vivo.
Tutto è riunito per un percorso ricco di scoperte per piccini e grandi. Qui l’invenzione rurale ed artigianale si scopre di nuovo nell’atmosfera delle campagne e dei laboratori di una volta. Inondate di una bella luce dorata, le sale offrono una visita rilassante ed istruttiva sulle tracce dei proprietari di frantoi, vignaioli, pastori...Su tre piani e 800 metri quadri, i visitatori attraversano due secoli di vita quotidiana in Media Provenza (XIX esimo e XX esimo sec.).

Ulteriori informazioni sul museo delle Arti e Tradizioni Popolari
Ingresso a pagamento
15, via Joseph Roumanille - Tel : 00 33 4.94.47.05.72
E.mail : musee.atp@wanadoo.fr
Sito : www.dracenie.com

Il museo municipale delle Belle Arti

Chiuso temporaneamente per lavori di ristrutturazione
Riapertura programmata fine 2019

Il museo dell’Artiglieria

Nella prestigiosa scuola di artiglieria di Draguignan, questo museo presenta su due piani la storia e le evoluzioni tattiche dell’artiglieria nonché delle mostre ed animazioni culturali.
Al pianoterra, cannoni d’assedio, da marina, campali o antiaerei, cannoni autopropulsi e razzi svelano tutti i segreti dell’artiglieria.
Il mezzanino, addobbato con tende napoleoniche, ospita divise, ricostruzioni e spiegazioni tattiche.
Un monumento commemorativo ricorda le gesta dell’artiglieria francese nel corso delle epoche.
Ulteriori informazioni sul Museo dell’Artiglieria
Ingresso a pagamento, aperto da domenica a mercoledì dalle 9 alle 12 e dalle 13 e 30 alle 17 e 30.
Chiusura dal 15/12 al 15/01
Viale di la Grande Armée
Tel. 0033 4.98. 108. 386
E.mail : musee.artillerie@worldonline.fr

Le vie pedonali, colori e diletto

Dinamiche, varie e sempre animate, le vie di Draguignan invitano al gironzolare come allo shopping portandovi attraverso la città, dalla piazza del mercato ai vicoli storici.
Indispensabili alla vita quotidiana, luoghi di incontro dei dracénois e di diletto per i nostri visitatori, le nostre vie commerciali sono una tappa imprescindibile in Dracénie.

Il teatro, l’arte e lo spirito.

Costruito nel XIX esimo sec. sul viale principale, ristrutturato ed ampliato, il teatro di Draguignan, scena convenzionata per la danza e ciò sin dall’infanzia, risplende sulla zona Est del Var e svolge l’insieme dei registri dello spettacolo e della cultura lungo tutto l’anno.
GLI APPUNTAMENTI

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