CALLAS - La cappella di Sant’Ausilio

• Parcheggio : accanto al Punto Informazioni Turistiche di Callas, nella parte bassa del villaggio.
• Dal parcheggio, imboccare la strada verso sud su alcune decine di metri, prendere a sinistra il vicolo in forte pendenza che porta alla cappella di Sant’Ausilio.
• Il vicolo diventa sentiero, superare un antico lavatoio quindi a circa 500 mt., oltrepassare un crocevia e mantenere la direzione verso Est ; la strada è asfaltata, 550 mt. più in là raggiungere un crocevia dove si trova un oratorio. Passaggio tra ville e lotti abitativi.
• Non considerare il pannello della cappella. Prendere a destra una strada sterrata. Salire e prendere subito a sinistra un sentiero che sale decisamente a serpentina nella foresta verso la cima e la cappella di Sant’Ausilio.
• Aggirare la cappella a Sud. Imboccare la larga pista forestale che scende da Nord-Est. Lasciare a destra uno sterrato che sale verso un serbatoio. Scendere verso Nord e raggiungere l’incrocio con la pista forestale cosiddetta “Colle Blanche”.
• Prendere a destra ed a 400 mt., girare a destra verso i “Régusons”. Oltrepassare un piccolo colle e scendere proprio verso sud via uno sterrato in pendenza. Raggiungere la piccola strada asfaltata. Prendere a sinistra.
• A 900 mt.,  prendere al crocevia la strada asfaltata che sale sulla sinistra.
• A  500 mt., all’incrocio imboccare a sinistra una larga pista sterrata. 1,6 chilometro più in là, al crocevia lasciare la pista dei “Régusons” a sinistra e proseguire la discesa. Oltrepassare l’incrocio con la pista imboccata per scendere da Sant’Ausilio quindi raggiungere il crocevia della strada per salire e da lì ritorno a Callas via la stessa strada che all’andata.

Callas

Se lo splendore delle gole di Pennafort impressiona, il villaggio ed il suo frantoio rinomato rasserenano.

Costruita a ridosso di collina, la città presenta ai passeggiatori le sue dolci “calades” (vie acciottolate) che sboccano su piazze e piazzette ombreggiate.

A luglio, le pinete risuonano degli accordi del Festival di Musica Antica di Callas.

Il Frantoio comunale

Dalle origini, nei valloni, nella pianura e sui ‘restanques’ (terrazzi a ridosso di collina trattenuti da muri a secco), l’olivo regna sovrano a Callas.
Per sapere tutto dell’olivo dall'olio d’oro, l’antico frantoio comunale restaurato presenta la Storia e
le storie dell’albero emblematico del Mediterraneo nonché mostre tematiche.
Ingresso libero, apertura tutto l’anno, contattate il Punto Informazioni Turistiche al 0033 4 94 39 06 77

Callas, un nome...una località

Spesso le origini sono “discusse”, si parla delle radici “kar” o “cal” che designano pietre, rocce o pareti rocciose ; il villaggio è effettivamente poggiato su una parete rocciosa. Altra possibilità, un’origine legata alla parola 'calade’ (discesa, differenza di altezza) ed alle splendide scale che si susseguono lungo il villaggio e sono oggetto di un programma di restauro. Infine, in anfiteatro “scala” può pure convenire. L’arrivo a Callas è sorprendente, il villaggio sembra raggomitolato in mezzo alle colline.

Una storia dal quinto secolo ai giorni nostri : Sant’Ausilio

Sant’Ausilio, vescovo di Fréjus fu martirizzato nel 480. Le sue reliquie sarebbero giunte a Callas per essere preservate dalle invasioni saracene nel decimo secolo.
A metà del XVII esimo sec, in seguito a scavi vengono rinvenute delle reliquie trasferite poi nella chiesa parrocchiale della Madonna Assunta.
La cappella di Sant’Ausilio fu eretta sin dal settimo secolo e modificata quattro volte fino al XII esimo sec.
Nel 1998, un cantiere di inserimento sociale permise il restauro della cappella, ridandole così tutto il suo lustro.  
Le sue dimensioni sono di lunghezza 25 mt. e larghezza 7 mt. L’altezza sotto volte è di 8 mt.
Durante i periodi di invasione, la cappella poté fungere da torre di guardia approfittando di una vista panoramica sulla zona.
Oggi, la scelta di questo insediamento rimane “strategica”, prova ne è la presenza di un ripetitore
TDF (Telediffusione di Francia) e telefonico.